la vita è una questione di chimica e semantica, errori di battitura compresi



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ve ne siete fregati di questo blog *loading* volte





 
giovedì, novembre 05, 2009

Non so quante volte ho già chiuso questo blog, non credo molte in realtà. Pause rare, ma decisamente lunghe.
Ormai non ho più contatti con gente su splinder, ormai insomma è tutto "morto", andato, i rapporti sono lontani e fumosi. Oserei dire inutili, senza interesse.
Lascio le mie ultime, dal mondo di Volso. Ho trovato un piccolo giornale che mi paga "rimborso spese" 7,5 euro per pezzi di cronaca locale e simili (ospedali che cadono pezzi e scemenze dal "territorio"), mi manca un esame alla laurea, ho prospettive piuttosto limitate, tutto tende sempre più al superflluo e per la testa mi girano alcune cose da scrivere che non riesco a spiegare a nessuno. Le poche volte che ci ho provato ho scatenato solo fastidio.
Mi trovo sempre angusto nel ricercare soluzioni e penso di dire sempre più spesso cazzate su cazzate.
Sono diventato politicamente reazionario e trovo la cosa disgustosa, sarà la pressione o forse la mia vera natura semplicemente mi delude. O forse la linea delle cose mi si presenta sempre più ruvida, violenta, e allora mettendola su un piano di antagonismo sociale penso di aumentare le mie e le altrui possibilità di sopravvivenza. Ma è tutta una presa in giro, lo so, e riprendendo i csi... m'importa na sega.
Questo blog è diventato davvero superfluo, più di tutto il resto.
Lo lascio alla memoria, partite a scacchi comprese, per quando mi vorrò guardare indietro e ridere un po' di me.
Non escludo la possibilità, remota, che venga riportato qui magari da altri blogger (che tornano o che arrivano nuovi) per qualche progetto strampalato, come si faceva una volta.
Ma insomma, lo dico tanto per, tanto per ricordarmi che gli addii definitivi sono sempre sciocchi, melodrammatici e allora si lascia lo spiraglio aperto, con quella stanchezza che però non è un buon segno.
Non lo è proprio.







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Attenzione. Allontanarsi dalla linea gialla.

martedì, settembre 01, 2009

E' sciocco ma sento un debito riguardo le decine di persone che ancora mi leggono. Ma chi siete? Certo che siete più bislacchi di me. Ma come vi viene in mente? Come arrivate ancora qua?



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sabato, agosto 08, 2009

Passa il tempo, passano le persone.
C'è chi crede male, alla fine i miei rimorsi non vanno oltre i ventanni, poi tutto entra in una dimensione levigata, a volte psicotica, a quanto pare farmaceutica. Di principio, attivo o passivo.
Gli altri stanno a guardare, più o meno interessati, pensando di dare un buon consiglio (e quando io non l'ho fatto, verso altri, sembrava così lo stesso).
Il mondo è pieno di brava gente.



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sabato, aprile 18, 2009

Non sono solo, lo sento in questi giorni dal cielo bianco. Qualcosa mi pungola il cervello. Cerco di non farci caso, mi nascondo in bagno a lavarmi i denti, farmi la doccia, ci metto più del solito a farmi lo shampoo.
Cerco di escludermi dalla luce naturale. Tutto al neon. Ma non funziona.
Questo cielo bianchissimo, uggioso, mi ricorda tutti i miei errori. Dalle cose più sciocche alle più gravi.
Ai tradimenti passati, agli amici persi e quelli offesi. E tutta la vita sembra uno schiaffo dato a quelli che si sono proposti di far un pezzetto di strada insieme.
Oggi non sono solo, sono con il mio senso di colpa che mi fa compagnia e mi fa sentire in imbarazzo. Come andare in giro in centro con una risaputa mignotta.



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domenica, marzo 29, 2009

Da tempo pensavo di scrivere qualcosa, nonostante parecchie remore di cui eviterò di parlare (altrimenti smaronamento).
Ormai è passato un mese dal mio approdo in germania e in più si avvicina il fatidico 25 aprile.
Compio 25 anni e non mi sembra vero. Non sono più un ragazzino e me ne accorgo da parecchie cose.
Per esempio oggi sentivo che avevo bisogno di qualcosa di "carino" in camera.
Qualcosa che mi distraesse ogni tanto, ma non troppo. Mi sarebbe piaciuto avere una pianta, ma poi dove la lascio quando me ne andrò? Insomma, mi sono installato sul pc uno screensaver, un finto acquario. QUesta esigenza estetica non è poi così strana, se non la calma con cui è arrivata, una semplice constatazione da tempo libero.
Mi piace parecchio guardare questi pesci elettronici che attraversano il pc. Ecco, questo non vuol dire che io sia vecchio, ma di certo non sono più giovane. Screensaver con i pesci. Dico, che cazzata. Seriamente, qualcuno dirà a me piacevano anche quando avevo 8 anni. Va bene le bambinate, ma dopo l'infanzia le cose cambiano.
Pensavo, in passato, di essere immune a queste cose. E' una esagerazione? Forse. Come forse è normale, quando si è ventenni, pensare che si possa semplicemente vivere attraversando il mondo, tipo un colpo di coltello in una tela, e poi...e poi chissenefrega. Magari svanire, morire anche, oppure lavorare, costruire qualcosa credendoci o meno. Come dei pesci elettronici, più o meno. Quando uno dice queste cose fa sempre la figura del cinico, non so per quale motivo, ma quanta gente conosco che alla fine le cose come vanno vanno, si galleggia, ci si diverte quando si può e poi? E poi questo è, niente altro.
Insomma, mi sono un attimo perso (potete indovinare perché...non ho resistito, mi sono squadrato un altro paio di minuti lo screensaver).
Insomma, 25 anni a breve, un mese in questa camera e poi Cina, ancora. E non mi sento mica tanto bene.
Mi vergogno anche di quello che ho scritto in passato, quando era tutto più semplice. Non solo ero più sfrontato, ma ero coperto dall'anonimato. Lo sdoppiamento dell'identità, la libertà creativa, lo scontro di eventi, coincidenze, la fame, insomma ci davo dentro pesante (almeno, mi trovo migliaia di pagine tra blog e cose scritte sul computer, tanto che mi è impossibile districarmi).
Adesso scrivo e mi trovo impalato a me stesso. Tutto diventa sempre più striminzito, il passaggio stretto, poca aria. Mi sembra di risalire in una piramide, per uscire fuori all'aperto, ma all'apice penso che non mi entrerà neanche una mano.
Comunque, ancora una volta ho perso il punto della situazione. Ci sono voluti due giorni di pace, dopo un mese di celebrazioni che mi hanno scassato fisicamente ed economicamente, per riuscire a mettere giù queste due righe. E alla fine? Insomma, per questi 25 anni che verranno, chissenefrega.



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venerdì, marzo 20, 2009

Oggi ho scopert axis&allies. Un gioco da tavola simile a risiko, ma molto più figo.
E' la fine. Oggi era il giro di prova, è finito alle 3. Pareggio con rabbia e schiuma. Tutti a dormire.



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